L’impulso alla vita III (o Ascoltando Chopin)

Meraviglioso questo sublime suono

che ci tiene insieme, legati al braccio

e al cuore e ci fa sognare la perfezione;

essere immerso qui con te all’Opera,

con i cori ed i fiati e gli altri strumenti

e tutto il coro; eppure resto scontento;

vivo come fa una nota in un pentagramma,

lo sento, ecco come vivo ancora; sarà ordinato

e in buona armonia, ma non mi libera

nessuna conoscenza, viva conoscenza;

preferisco essere stonato e vibrare

di un suono sbagliato, ma vibrare

Dio santo!, vibrare di un suono mio;

non essere al servizio di un controllo continuo

che mi è dato e che tu mi imponi ogni giorno.

Ecco come mi sento, ad ascoltare

musica in questo eterno monumento del bello

e dove uno Chagall colorato ci copre dall’alto.

Finito il terzo tempo, salto l’incontro e volo

in fondo al viale, a bermi una bella birra

in boccale. Bel finale, per una romanza classica!

[2014]

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