Cari editori, è tempo di salvare la poesia italiana: discutiamo sul come?

ilNichilista

Perché nessuno dei grandi editori prova a ridare mercato – la vita c’è già – alla poesia italiana contemporanea? Quella fatta dagli sconosciuti che non dovrebbero essere tali, intendo. Quella dei tanti giovani e meno giovani che ancora amano la poesia, e la fanno bene. Oggi, per l’ennesima volta, mi sono trovato di fronte alla risposta standard, in una conversazione con il profilo Einaudi su Twitter:

Il problema, come mi ripetono tutti gli editori e gli esperti del settore da circa un decennio, è insomma di natura economica. Non si può aprire una collana di sconosciuti senza alzare il prezzo per compensare le scarse vendite, questa l’idea di fondo. E siccome i lettori non ci sono, e il mercato di conseguenza nemmeno, si ripiega sui grandi nomi. Che sono, purtroppo per i lettori, sempre…

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