Baracca e burattini

Il fuggire, dicevamo.

Non parlo di lavarsi le mani, né di quella pratica

chiamata auto-assolversi (tanto cara a noi

figurini del disgraziato stivaletto); parlo

di chi si tiene vicina la propria vita,

non la spreca per farsi vittima eroica,

non la getta al branco pronto a sbranarla; parlo

di chi non cede alle sirene di una responsabilità

fasulla ed ipocrita,

non rinuncia al diritto sacrosanto della propria Gioia.

*

Se si potesse dare tempo al tempo,

lasciar crescere ogni cosa col proprio passo –

che lunga strada farsi felice – anche il furor

si potrebbe coltivare;

passato e presente velano lo sguardo e sono d’ingombro:

il futuro sarebbe così facile se solo se ne facesse a meno;

la Gioia insegna molto (anche il furore, allora,

potrebbe essere coltivato).

Prendere baracca e burattini e farsi da parte:

ha il suo dolce richiamo ed è un fascino senza incertezze;

tutto dietro le spalle, e mai pensarci due volte. Mai.

*

Affar vostro il viver(e) corrotto.

[2008]

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