Materialismo #4

Questi grandi personaggi! Questi grandi eventi!

Questi grandi poteri, queste grandi economie!

(parlo delle loro logiche, le loro gerarchie,

e giustificazioni, così alte, importanti,

notevoli, sottili – usano queste parole, no?,

queste stesse parole nei nostri confronti, no?): bé,

dove sono? quanto contano? che potere hanno?, ora

che in piedi ti sono dentro e mi dici «Sì!»,

ed io ti guardo negli occhi – o guardo il

fondo della parete, tra i tuoi ritratti

e fotografie artistiche; cosa importa,

quanto valgono? dimmi, quanto contano? Io,

che non conto nulla al mondo – e me ne guardo bene

dal contare qualcosa in un mondo simile! – sentendo

desiderarmi con le mani, e le dita, ed il respiro,

fremere (felice!) contro, mi vien da credere: sono salvo!

Siamo salvi! E mi sembra di abbracciare, insieme,

qualche forma di spiritualità, lontano dal peso

del mondo, dalla dipendenza del reale, che ci costringe

a limitarci, a vivere senza ambizioni vitali.

Per quanto mi riguarda, l’unica forma di lotta che oggi sento vera.

*

La mia rivoluzione comincia

ogni volta che i tuoi occhi

mi dicono di sì.

 

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