Relativismo culturale

Relativismo culturale,

quanto rumore intorno a te;

chi ti chiama traditore,

superficiale, opportunista;

chi ti corre appresso,

t’attacca e ti violenta:

se son questi i loro modi,

danno da pensare e temere;

confondono la tua natura:

se solo vivessero nel mondo,

negli eventi vivi di ogni giorno,

nel concreto del quotidiano: la realtà! dico;

se solo guardassero meglio e

più lontano dal loro solito naso.

Sei un ponte ben saldo e sicuro;

io lo attraverso, ogni volta, a mio piacere:

che vista magnifica che si vede da quassù!

Sempre meglio di quei volti smunti e pallidi,

(quelli che guardano diffidenti e rancorosi)

e parlano di responsabilità e “giustezza

delle cose” e del mondo e della vita

(gli stessi che cercano “l’Universale”,

e lo urlano come fosse una solida verità

non conoscendo la sua radice etimologica –

e arrivando alla solita, meschina, conclusione).

Ma l’unico centro cui ne riconosco il centro

è quello della Terra: e ne siamo tutti, alla

stessa distanza, attratti. E allora dov’è il male?

Nessun centro, ogni essere è un centro.

Non mi dispero mai se dimentico qualche puntino

sulle i o se ne inserisco di troppi, né se

sbaglio sillaba nel mettere l’accento.

Relativismo culturale,

quanto (inutile) rumore intorno a te!

Questa voce è stata pubblicata in Lezioni gramsciane e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Relativismo culturale

  1. Infatti, tanto rumore per nulla…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...